mercoledì 23 aprile 2014

MANDORLO Prunus amygdalus var. dulcis Stokes. 1 parte.

Prunus amygdalus var. dulcis Stokes 

Nomenclatura binominale delle piante LEGGI.

Dopo tanto parlarne, oggi ho voluto dedicare questo post all'olio di mandorle dolci, mio carissimo alleato già dai tempi del pancione, quando mese dopo mese , mentre il mio piccolino cresceva, io massaggiavo la pancia con questo meraviglioso olio dalle preziose qualità emollienti, elasticizzanti.
E sempre mio alleato dopo tanti anni nei prodotti dopo sole, come olio per le cuticole, nei prodotti per i miei capelli. Partiamo allora da qui, dalle sue origini, passeremo attraverso la sua composizione e poi alle funzionalità.




Storia e botanica 
Il Mandorlo appartiene alla famiglia delle Rosaceae;È  noto anche con il sinonimo di Amygdalus communis L. Alla pianta , originaria dell'Asia,  si attribuiscono origine antichissima,  addirittura risalenti all, età del bronzo.
È più volte citata nella Bibbia( Genesi 43:11) in reperti rinvenuti nella tomba di Tutankamon (1300 a.C ) pare siano stati identificati resti di noccioli di mandorle,  probabilmente arrivate in Egitto dai paesi dell'Est asiatico.
La pianta è oggi diffusa in tutti i paesi dell' area mediterranea.
In Italia è coltiva soprattutto nel Meridione,  Sicilia e Calabria.

L' olio di mandorle 

l'olio si estrae dai semi di due varietà di mandorle: la dolce e l' amara.
La differenza tra i due tipi consiste nel fatto che il seme dell, amara contiene un glucoside cianogenetico, che per degradazione enzimatica si converte in denzaldeide , due molecole di glucosio il velenoso acido cianidrico.

  Contenuto

Il  seme della mandorla contiene circa il 40/50% di trigliceridi di acidi grassi,  di cui circa il 90% costituito da insaturi ( oleico e linoleico) e saturi ( dal 2 all'8%) altri componenti sono protidi, polisaccaridi , una frazione insaponificabile.
L' olio appena estratto si presenta di colore giallo  chiaro,  di odore gradevole , non eccessivamente untuoso.
 Una volta veniva utilizzato così come estratto : il grezzo si lasciava sedimentare  quindi si filtrava.
Poi è invalso l' uso di ricorrere a ulteriori processi di raffinazione al fine di ottenere un prodotto ancor più pregiato.
Impieghi cosmetici
Funzionalità emolliente,  lenitiva.
Emolliente,  ad dolcemente,  lenitivo,  nutriente detergente delicato, queste sono le prerogative dell,  olio di mandorle , sono valide oggi come in passato.
L' olio di mandorle dolci è adatto a tutti i tipi di pelle,  ma in particolare per l trattamento di cute arrossata , delicata e sensibile. È da considerarsi  componente ideale di oleoliti, e di emulsioni per preparati  a funzione detergente , protettiva,  emollienti,  seborestitutiva.
Utilizzato , ad esempio n latti o creme fluide detergenti  non porta ad un' eccessiva delipidizzazione  dell ' epidermide, ovvero non asporta la frazione lipidica, quella componente essenziale , protettiva della nostra pelle.
Nella seconda parte approfondiremo altri impieghi di questo straordinario olio e approfittando del mio viaggio in Calabria vi posterò delle immagini di questa pianta in  fiore, in questa terra, in questo mese in cui il mandorlo lo troveremo in fiore.
A presto , la vostra Francy.




giovedì 17 aprile 2014

L'AVANZATA DELLA BIO COSMESI un interessante articolo della rivista L'Erborista.


Ne abbiamo parlato nei post precedenti, ne abbiamo fatto argomento di lezione a scuola, vi ho parlato del mio incontro con La Midas cosmesi. Oggi ho appena ricevuto la rivista, L ' Erborista, e ho letto questo interessante articolo.
Ve lo consiglio.

Leggi l ' articolo su L ' Erborista

martedì 15 aprile 2014

TINTURE per capelli o COLORANTI per capelli? (dis)INFORMAZIONE

Da un po di tempo mi sono prefissata di scrivere un articolino sulle Tinture per capelli. Non ho accantonato l'idea anzi  lo farò al più presto, magari con la collaborazione della tecnica di un'azienda. Ma lo vedremo più avanti, ne parleremo a tempo debito.Vi chiederete allora su cosa si basa questo post? Me lo domando anche io. Fino a poco tempo fa non ne avrei minimamente sentito l'esigenza di soffermarmi su questi due termini. Si, fino a pochissimo tempo fa, quando scopro che passo per incompetente quando, spiegando ai miei ragazzi la chimica della colorazione, utilizzo il termine TINTURE PER CAPELLI.
Prof, mi dicono, lo sa che ci hanno detto che il termine TINTURA non è corretto? Così ci ha apostrofato una persona del settore. Io allora ribadisco, un concetto che è per me la mia filosofia di vita.
Mai fare affermazioni che non sono in grado di dimostrare. E se l'affermazione viene dal mio interlocutore, seguendo lo stesso principio, mi aspetto che, ciò che viene affermato sia poi dimostrabile. Sono affetta da una strana sindrome di San Tommaso.
Io da sempre utilizzo il termine tinture per capelli, forse, dico forse, perchè è il termine con il quale le stesse vengono definite nei testi che consulto, nelle direttive di legge, dal ministero della salute. Fonti scritte da persone, figure molto più autorevoli della sottoscritta.
 Qualche esempio autorevole ALLEGATO III  PARTE SECONDA  
ELENCO DELLE SOSTANZE AUTORIZZATE PROVVISORIAMENTE Minist. della Salute nella colonna   CAMPO DI  APPLICAZIONE  E/O USO  viene utilizzato il termine TINTURE    QUI 
Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, Regolamento (UE)) 1223/2009 APRI QUI da pag 15 in poi nella 5 colonna viene indicato il termine TINTURE PER CAPELLI.
Perdonate il tono "personale" che ho dato a questo post, era d'obbligo fare chiarezza a chi purtroppo ha un po di nebbia.
Resto sempre a disposizione di chi in maniera corretta e certa mi volesse correggere rispetto a quanto ho riportato in questo articolo. Se io , nella mia modestissima conoscenza, dovessi ignorare una qualsivoglia direttiva che definisce il termine TINTURE PER CAPELLI improprio, sarò lieta di modificare il mio personalissimo punto di vista.
A presto
La vostra Francy.




 
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