venerdì 8 gennaio 2016

La divina COSMESI di Umberto Borellini.

L' ho atteso come si attendono le cose " belle" ! Ho sperato che  arrivasse  con Babbo Natale, ma niente , mi sono detta : Ho pur fatto la brava quest' anno, sicuramente ci penserà  la Befana. Ma i giorni passavano e ho cominciato ad avere dubbi sul fatto di essermi comportata bene, ho cominciato a dubitare di tutti, postino compreso... Ottimismo tra qualche giorno è  il mio compleanno.



Stamattina gli sono andata incontro : c'è  posta per me? Gli ho chiesto con aria felice , mentre avevo già  notato la busta gialla. 
A Francesca, per arricchire i suoi Divini appunti ... Questa la dedica del Prof Borellini. 
Che si tratti di un libro diverso, lo si intuisce già  dal titolo straordinario, La divina cosmesi appunto. Mi suggerisce una traccia da far sviluppare a scuola ai miei ragazzi ��. 
E che diverso lo è  per davvero lo scopro sfogliandolo, prima ancora di leggere anche una sola frase. Per chi si aspetta il " solito " manuale di cosmetologia rimarrà  sorpreso, la struttura , i caratteri , i colori... io adoro i colori! 
Apro una pagina, una a caso La bellezza intelligente

La vera bellezza infatti è  sempre intelligente . Intelligenza deriva dal latino intus legere , ovvero " leggere dentro" L etmologia di questa parola già  ci spiega che , solo leggendo dentro le cose , possiamo trascendere da qualunque stereotipo. L' intelligenza ci fa comprendere che non c'è  vera bellezza se non si riesce ad esprimere la propria unicità,  senza dover conformare il proprio aspetto fisico a modelli imposti dalla società  e dai media ....
Adattarsi alle aspettative degli altri , con atteggiamenti di superficialità  legati a processi di identificazione,  allontana dalla sana ricerca della propria autentica identità.  

Mi fermo, chiudo il libro, diventerà  il mio compagno di approfondimento pian piano , perché  come tutte le cose belle anche questo libro va assaporato piano, con tutti i suoi spunti di riflessione, con i suoi appunti , le novità  della bellezza e della moderna cosmetologia. 
Fatevi un regalo, la divina Cosmesi.  

Grazie prof Borellini per il suo lavoro.
Francesca.


  





domenica 3 gennaio 2016

Dalle piante agli oli essenziali ,le sostanze funzionali di provenienza vegetale.

Per lungo tempo la cura delle malattie dell'uomo si è basata sull'uso delle piante medicinali. Venivano utilizzati tuttavia, metodi basati sull'esperienza, non convalidate da vere conoscenze scientifiche. A partire dal secolo scorso i progressi della tecnologia hanno permesso di definire  la composizione delle piante e dei principi farmacologicamente attivi.
Oggi la fitocosmesi è un  argomento molto sentito e "chiacchierato". 
L'articolo che segue è frutto di una mia personale ricerca su vari testi e riviste scientifiche, alcuni elencati nella pagina testi e fonti, presente in questo blog. 
Dalle piante agli oli essenziali 1 parte.

Secondo OMS (organizzazione mondiale sanità) è una pianta medicinale ogni vegetale che contiene , in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate direttamente ai fini terapeutici ovvero come precursori in emisintesi che portino a sostanze attive.

Droga vegetale
 Per droga vegetale ,si intende quella parte o organo della pianta( medicinale o officinale) opportunamente essiccato e conservato, in cui è  il maggior contenuto in principi attivi.

Metaboliti primari e secondari e principi attivi


Metaboliti primari
I metaboliti primari comprendono oltre ai lipidi e i carboidrati anche aminoacidi, proteine e gli acidi nucleici.
Si trovano concentrate nei semi e negli organi vegetativi di riserva. sono quei componenti che giocano un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare, sono cioè indispensabili per la crescita e lo sviluppo della pianta perché intimamente coinvolti nei processi essenziali della vita.
Tra l'altro questi metaboliti primari , in molti casi si estraggono dalle piante superiori a scopo commerciale.
Sono prodotti impegnati in campo industriale e alimentare allo stato grezzo o semilavorato, che si recuperano dalle piante con alte rese e senza particolari problemi e hanno quindi un basso valore aggiunto.
Il materiale vegetale di questo tipo è costituito da molti oli alimentari, dagli acidi grassi ( per saponi e detersivi)  da alcuni carboidrati come il saccarosio , l'amido, pectina e cellulosa.


Metaboliti secondari
Sono composti che , anche se dal punto di vista biosintetico derivano dai metaboliti primari , sono ristretti a un particolare gruppo  tossonomico.

Tassonomia e chemiotassonomia
Tassonomia è la disciplina che si occupa della classificazione degli organismi e si articola in due suddivisioni: identificazione e nomenclatura.
chemiotassonomia o tassonimia molecolare, impiega invece l'analisi molecolare di uno o più costituenti cellulari. 


Imetaboliti secondari non hanno un'apparente funzione nel metabolismo primario della pianta , ma hanno un ruolo filogenetico e soprattutto ecologico.
Possono agire come attraenti di impollinatori, come prodotti di difesa contro microorganismi , insetti e predatori.
I metaboliti secondari sono prodotti in piccole quantità rispetto ai metaboliti primari e , al contrario di questi ultimi , tendono  ad essere sintetizzati da cellule specializzate e a un distinto stadio di sviluppo.
Tutto ciò rende difficile la loro estrazione e purificazione.
Così rispetto ai metaboliti primari , molti prodotti secondari possono essere considerati altamente specialistici e pregiati, e quindi di notevole valore economico.

Formazione nei vegetali di metaboliti primari e secondari.

 E' noto che esiste una complessa rete di relazioni catalizzate da enzimi che inizia con la CO2 e che , per mezzo dell'utilizzazione dell'energia solare (fotosintesi) porta al metabolismo primario e quindi , ai costituenti secondari.
Questa rete intricata di reazioni chimiche può essere immaginata come una linea ferroviaria in cui i metaboliti primari sono le stazioni della linea principale , metre i metaboliti secondari sono i prodotti terminali di linee secondarie.
L'energia necessaria per queste reazioni metaboliche è fornita dal coenzima adenosin trifosfato ( ATP)


Fotosintesi: immagine giocambiente.


 I metaboliti secondari comprendono :
Aldeidi, i terpenoidi ( inclusi gli oli essenziali) , gli steroidi, i glicosidi, le saponine, i carotenoidi, i piliisoprenoidi, i fenoli, i fenilpropanoidi, i lignani, i flavonoidi, gli xantani, gli stilbenoidi, i chinoni ( inclusi gli antociani) le cumarine, le amine, i glucosinolati e le betaine.

Stadio di sviluppo della pianta e tempo balsamico.

Le droghe vegetali devono essere raccolte in un periodo particolare chiamato tempo balsamico, durante il quale il contenuto di principi attivi in esse presente è al massimo.
Questo periodo, varia a seconda del tipo di organo usato come droga, è in funzione del ciclo vitale e dell'età , e qualche volta, nel caso di sostanze volatili , anche dell'ora del giorno.
 In genere i principi attivi si formano in quantità maggiori nel periodo di accrescimento della pianta pertanto, il contenuto sarà massimo quando l'accrescimento è giunto al termine.

Conservazione delle droghe
lo scopo principale della conservazione di una droga è quello di impedire le alterazioni, che in genere portano a una variazione del contenuto di principi attivi , oltre che dei caratteri organolettici della droga stessa.
Per quanto riguarda le attività enzimatiche è noto che i processi biochimici continuano a svolgersi nei tessuti anche molto tempo dopo la raccolta della pianta.
Dato che gli enzimi in generale e le idrolasi in particolare , necessitano di acqua per reagire, queste attività sono molto rallentate quando il tenore in acqua nella droga è inferiore al 5%.
Però anche con il basso contenuto in acqua , che si consegue con l'essiccamento della droga, le attività enzimatiche si riducono notevolmente, ma non sono comunque completamente annullate; per questo le droghe, con l'andar del tempo , subiscono inevitabilmente il cosiddetto processo di invecchiamento e, di conseguenza, avranno un'attività diversa e in molti casi diversa e in molti casi saranno meno valide rispetto a quando erano state raccolte.
Da quanto detto sopra si può dedurre che una buona tecnica per conservare le droghe è quella di ridurre il contenuto di acqua , cioè sottoporle ad essiccamento.
Altri metodi di conservazione normalmente utilizzati sono:
Il congelamento, l'aggiunta di prodotti chimici, la sterilizzazione.
 Essiccamento:
L'essiccamento di una droga può essere eseguito in diversi modi: a temperatura ambiente, mediante calore, mediante liofilizzazione.
L'essiccamento è la tecnica più usata e anche la più antica, si esegue in locali ben areati lontano dai raggi solari. solitamente la droga viene frantumata in pezzi molto piccoli per ottenere la maggior superficie di essiccamento. 
L'essicamento tramite calore influenza notevolmente la velocità di tale processo. Questa pratica richiede un opportuno controllo in quanto si potrebbero provocare effetti indesiderati , quali, ad esempio, la disattivazione di attivi termolabili.
Per compiere un efficace essiccamento al calore si, si usano in genere temperature di 55-600 C , tali cioè da poter inattivare gli enzimi senza danneggiare i principi attivi delle droghe. 

Liofilizzazione
E' il sistema di essiccamento che ha assunto particolare importanza in questi ultimi decenni , si impiega soprattutto quando la droga è pregiata e contiene principi attivi termolabili. 

Il congelamento
Le droghe si possono conservare anche sottoponendole a congelamento. Con le basse temperature infatti le reazioni enzimatiche vengono notevolmente rallentate.
Tuttavia alcuni enzimi come la lipasi continuano ad agire seppur più lentamente fino a temperature di -20/250 C. 

 FINE PARTE 1
Nella seconda parte gli oli essenziali.

Leggi anche
Le proprietà della vite-vitis-vinifera.
Elementi di cosmetologia naturale 1 e 2 parte. (Sfogliabili)




lunedì 14 dicembre 2015

Coming soon.. Dalle piante agli oli essenziali.

Dalle piante agli olii essenziali , un viaggio attraverso i metaboliti primari e i secondari, la droga vegetale il tempo balsamico e la raccolta, l'essiccazione e la conservazione della droga, fino ad arrivare agli olii essenziali.
Sarà questo il prossimo articolo che tratteremo in Feshion And beauty, seguitemi e a breve l'articolo.
A presto Francy. 

domenica 13 dicembre 2015

Sopracciglia, come avere una forma perfetta per il nostro viso. Intervista alla truccatrice Gullo Nicoletta.




Buon giorno cari amici , 
continuando il nostro percorso sulla depilazione, oggi vi propongo un'intervista fatta alla mia collega truccatrice Gullo Nicoletta.  



Mi sono fatta dare qualche "dritta" a riguardo  delle sopracciglia.  
Sappiamo tutti , infatti, quanto la loro forma influenza le caratteristiche del viso. 

  • D:Nicoletta, quali sono le regole di base che dobbiamo tenere in considerazione per determinare la forma corretta delle nostre sopracciglia?
  • R: Per determinare la morfologia del volto ci basiamo sulle regole di Leonardo
Vediamo i vari punti: la larghezza degli occhi , la distanza tra gli stessi e la larghezza della base del naso devono essere uguali. 
la larghezza della bocca a riposo deve essere uguale alla distanza tra le iridi. 
La parte superiore dell'orecchio deve essere allineata con le sopracciglia 
La parte inferiore dell'orecchio deve essere allineata con la punta del naso. 
Gli occhi devono essere a metà dell'altezza complessiva della testa.  
  • D: Parliamo  delle sopracciglia, la loro struttura. 
  • R: Le sopracciglia sono composte da tre parti: 
1- base centrale delle sopracciglia : 
in questa zona il pelo cresce in maniera verticale, pertanto troviamo diverse "fasce " che le rendono folte e ben visibili. 
2-punto luce: generalmente corrisponde al punto più alto della sopracciglia ed è il punto che ne determina l'angolazione, l'altezza e tutta l'espressività del volto. 
3- coda della sopracciglia: è in genere la parte più rada di tutto l'arco sopraccigliare ma anche spesso quello con più "mancanza di forma" 

  • D: come possimo creare la sopracciglia perfetta? 
  • R: Ci sono tre riferimenti che ci dicono dove e quando" togliere"o "mettere" per raggiungere la forma più adatta al nostro volto, prendendo come riferimento il punto base, facendo corrispondere i punti che vi ho segnato con A, B e C, nella seguente immagine.



 Determinata tale struttura procediamo secondo la seguente leggenda: 

X: tolgo 
O: aggiungo 



 X: tolgo: epilazione o pinzetta

 O: aggiungo : permanente( tatuaggio)

Make up:
 Matite da utilizare per disegnare il pelo e creare dei piccoli peletti nelle aree dove il pelo sopraccigliare manca. 
 Ombretto serve per infoltire o marcare delle aree sopraccigliari che risultano poco evidenti o marcate.    


Grazie alla mia collega Nicoletta per la sua disponibilità, spero che questi suoi consigli vi possano essere utili. 
fatemi sapere le vostre impressioni nel box dei commenti qui sotto. 

Leggi anche 
 
 Viaggio nella storia della depilazione 

Tecniche estetiche di depilazione/epilazione

sabato 5 dicembre 2015

Tecniche di depilazione oggi. Parliamo di ceretta, strisce depilatorie,creme depilatorie .



Oggi è  disponibile sul mercato  un'ampia gamma di prodotti e/ o soluzioni studiate per eliminare in modo più  o meno duraturo i peli superflui.   







                           DEPILAZIONE ?EPILAZIONE?








SOLUBILIZZANTI Polysorbate 20, Polysorbate 80, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, PPG-26-Buteth-26. COSA SONO?

                                                                  




Leggendo la lista degli ingredienti dei vostri prodotti cosmetici vi è capitato di notare  queste sostanze? Un breve approfondimento per capire di cosa si tratta e che funzione hanno.

  • Polysorbate 20
  •  Polysorbate 80,
  • PEG-40 Hydrogenated Castor Oil,
  •  PPG-26-Buteth-26.  








Di cosa si tratta?   
Sono sostanze dette solubilizzanti.




Per comprendere meglio la loro funzione parliamo di SOLUBILIZZAZIONE:


Dispersione di una sostanza isolubile in un dato mezzo in forma colloidale. 
In pratica si ha un solvente ( quasi sempre l'acqua), un tensioattivo detto solubilizzante in concentrazione superiore alla sua concentrazione micellare critica (CMC) e  una sostanza insolubile nel solvente che si dispone all'interno delle micelle formate dal tensioattico.  
Il sistema che ne risulta è monofasico e trasparente.





Le sostanze solubilizzanti sono di fatto tensioattivi ad alto HBL (15-18) e quindi solubili in acqua. 
il rapporto tra sostanza da solubilizzare e solubilizzante varia di solito da 1:2 fino a 1:10.


HLB
È una scala stabilita da Griffin che consente di selezionare i Tensioattivi.
Tale sistema include valori numerici da (0) lipide a (20) acqua che indicano l' affinità  idro - lipo.
Per comodità  di calcolo , i valori numerici corrispondono  a una percentuale divisa per 5.
Se consideriamo il valore 20 esso indica il 100%  di idrofilia ( 20x5=100)
In base a questa scala gli emulsionanti vengono  classificati in : 

0/2 bassa  idrofilia
2/6 bassa idrofilia
6/8 idrofilia intermedia
8/16 alta idrofilia
12/20  solubilizzanti

CONCENTRAZIONE MICELLARE CRITICA approfondimento nel sito Chimichiamo 


INCI di un tonico dove è presente un solubilizzante.  

Acqua (Water), Glycerin,Centaurea Cyanus Flower Water,Chamomilla recutita (matricaria) Flower Water ,Citrus Arantium Amara ( Bitter Orange) Flower Water,Rosa centifolia Flower Water,Tilia cordata Flower Water,Polysorbate 20,Mel/Honey,Glucose,Aloe Barbadensis leaf Juice Powder,
Soluble Collagen,Phenoxyethanol,Sorbitol,Ethylhexylglycerin ,Sodium Glutamate,Urea,Glycine,
Hydrolized Wheat Protein,Lactic Acid,Sodium PCA,Panthenol,Tetrasodium Glutamate Diacetate,
Parfum (ragrance) 

Ti potrebbe interessare anche :  
La tensione superficiale eperimenti

Avete domande? Lasciatemi i vostri commenti nel box qui sotto.
Grazie Francy. 

lunedì 30 novembre 2015

Breve viaggio nella storia della depilazione

"La bellezza moderna si può considerare quel complesso di elementi estetici, che , riuniti in una stessa persona, provocano in ogni altra-a qualunque ceto essa appartenga- un misto indefinibile di piacere , di ammirazione, di desiderio, e, tra le persone dello stesso sesso anche d'invidia" .
Siamo nel 1920, e così, Luigi Materi definisce la bellezza nel suo raro, per quei tempi, "manuale di estetica e cosmesi dal titolo L'arte della bellezza ai nostri giorni. Mi immergo nella lettura di questo testo dalle pagine oramai ingiallite dagli anni, 95 per l'esattezza. Ogni singolo capitolo, pagina, parola , mi soffermo , sorrido ,a volte ,concetti, canoni per noi oggi impensabili eppure allora, in quegli anni giusti.
Sono quelli gli anni delle mie nonne, bambine. questo pensiero m' intenerisce il cuore...
La bellezza... un complesso di elementi estetici, tra questi sicuramente, oggi come sempre anche una pelle liscia e ben depilata.
Nell'articolo che segue un breve accenno alle varie tecniche di depilazione partendo dall' antico Egitto fino al dopoguerra, quando con il cambiare della moda, l'avvento delle gonne corte, dei collant trasparenti impone l'esigenza di trovare metodi sempre più efficaci e semplici per questa pratica. 

sabato 21 novembre 2015

Nel prossimo post TECNICHE ESTETICHE E COSMETICHE di DEPILAZIONE


 Sara' questo l' argomento che tratteremo nel prossimo articolo. 
La storia della depilazione attraverso i secoli. A partire dall'antico Egitto, passeremo nell'antica Roma per andare in Giappone. Con Caterina de'Medici. Scopriremo cosa cambia con l'avvento dei collant trasparenti. Arriveremo nel dopoguerra con Solfoidrato di Calce. E poi i nostri giorni. Le varie tecniche di depilazione e di epilazione.
Analizzeremo la composizione delle cerette, delle creme depilatorie e dei prodotti per ritardare la crescita dei peli.  

Ma non solo... la nostra trucatrice Gullo Nicoletta ci spieghera' QUESTO. 











“Quelle  fortunate persone a cui la natura o gli Dei concessero il maggiore di tutti i beni, quello di nascere  belle, devono considerarsi in possesso di un prezioso capitale; suscettibile, come tutti i capitali in genere , di aumento, di perdita ed anche di distruzione”

Cit. Luigi Materi, Napoli 1920 “L’arte della bellezza ai nostri giorni” 

Vi consiglio di visitare IL VIAGGIO NELLA COSMESI DEL XX SECOLO.  

Avete curiosità, domande? Vi piace questo argomento? Lasciatemi un commento vi aspetto. 
A presto 
Francy. 

giovedì 19 novembre 2015

Prossimamente...

Una sbirciatina al prossimo post. Indovinate dalle foto. Cosa tratteremo?
Seguitemi e scoprirete i preziosi consigli della nostra truccatrice Gullo Nicoletta.
A prestooooo. 

venerdì 13 novembre 2015

Coming soon ... Luci e Ombre CONTOURING .


Luci e ombre.
Sarà questo il tema del nostro prossimo post. 
Un viaggio che parte dalla storia dell' arte attraverso Leonardo Da Vinci e arriva ad oggi alla tecnica del make up del contournig con una tappa al museo del Louvre  a Parigi. 
Impareremo con l' aiuto e i consigli della make up artist a scegliere i prodotti  e a realizzare questa tecnica con immagini step by step.    
Nell' attesa lasciatemi  i vostri commenti nel box qui sotto. 
A presto Francy.