lunedì 18 aprile 2016

La natura sulla tua pelle BEMA Cosmetici.


 

Oggi voglio ringraziare l'azienda BEMA COSMETICI
 per avermi omaggiata di questo carinissimo kit di benvenuto.










Cosmetici certificati a che punto siamo?
Visita il sito   http://www.bemacosmetici.it/


lunedì 11 aprile 2016

COSMETICI CERTIFICATI Ecobio



Come si può capire se un qualunque cosmetico è certificato Biocosmesi, Ecobio, o Cosmetico biologico? Le terminologie utilizzate in etichetta sono tante e molto spesso fuorvianti; quello che tuttavia dobbiamo cercare è il logo dell’ente certificatore che riporti un numero preciso di certificato e il riferimento al tipo di certificazione che, come detto sopra, può essere: EcoBiocosmesi – Biocosmesi – Cosmetici Biologici ecc… a seconda del diverso ente certificatori.

Ma perché tutte queste diverse definizioni e loghi?

Parlando  con produttori di cosmetici sia convenzionali che biologici e anche con i consumatori, mi sono resa conto che il settore della Biocosmesi è fonte di grandi equivoci e conoscenze a volte troppo frammentate  essendo un settore non contemplato dalla normativa vigente (ebbene sì, non esiste alcuna norma – decreto – legge- che regoli questo settore) lo stesso termine Biocosmesi spesso può indicare caratteristiche anche molto diverse fra loro,

Gli enti certificatori hanno, negli anni, redatto Disciplinari Privati che differiscono fra di loro alcuni in piccola misura altri in maniera sostanziale.

Ecco che quindi, a seconda dell’organismo certificatore, il termine Biocosmetico, può significare cose diverse.

Vi sono tante categorie di certificazione, ad ognuna delle quali corrispondono determinate percentuali di Ingredienti Biologici, Ingredienti Naturali, Ingredienti di Origine Naturale, Ingredienti di Sintesi, che però non sono le medesime per tutti gli enti certificatori.

Eco-bio
 acquistare un cosmetico certificato Biocosmesi – Ecobiocosmesi – Bio, non significa che esso sia biologico al 100 % della totalità dei suoi ingredienti come molte persone credono.

In un cosmetico vi sono diverse categorie di ingredienti, e le percentuali di ingredienti biologici si riferiscono alla parte vegetale degli ingredienti che costituiscono l’intera formulazione

Ecco che diventa quindi importante, anzi fondamentale, che l’etichettatura del prodotto sia chiara e vi si possa desumere la qualità del cosmetico Biocertificato, qualunque sia l’ente che lo ha certificato. Cerchiamo quindi di scegliere prodotti che riportano in etichetta la percentuale di ingredienti biologici presenti, poiché potremmo trovarci di fronte ad un cosmetico che ha un etichetta Bio ma che contiene solo un 1 o 2 % di ingrediente biologico. Nulla di male in questo, ma è bene che chi acquista sia consapevole di COSA acquista.
Va fatta comunque una precisazione: per ottenere la certificazione, la maggior parte degli Enti Certificatori effettua severi controlli non solo sul cosmetico stesso, ma su tutta la filiera di produzione: fornitori di materie prime, impianti di produzione, aree di stoccaggio, imballaggio finale del prodotto, trasporto ecc..

Capiamo quindi che, quando acquistiamo un cosmetico certificato, possiamo avere la certezza non solo della qualità del prodotto finale ma anche della eco-sostenibilità di tutta la filiera produttiva.

E’ evidente che, dietro all’acquisto di un prodotto certificato Biocosmesi, si acquista anche la garanzia che non solo il prodotto è stato debitamente controllato e quindi certificato, ma anche tutto il “ciclo di vita”, dalla consegna della materia prima in azienda, alla consegna del prodotto finito presso l’utente finale (negozi specializzati, estetiste, erboristerie, ecc..), risponde a criteri di sostenibilità ed ecologicità.



LE MAGGIORI CERTIFICAZIONI DELLA BIO COSMESI : dagli enti certificatori italiani al COSMOS STANDARD


  • Imparare a riconoscere un cosmetico naturale distinguendolo da uno tradizionale. 
  • Metodo delle certificazioni : un bollino rilasciato da un ente terzo. 
  • Una certificazione non vale un' altra, imparare a distinguere i diversi loghi per riuscire a scegliere il prodotto che più  si avvicina alle nostre aspettative.  
Il logo della Lav , ad esempio garantisce che non sono stati fatti test su animali , ma non che il cosmetico si anaturale o biologico.
I vari enti sono nati nell' ambiente delle certificazioni alimentari , successivamente si sono evoluti nel campo della cosmesi. 
Ancora oggi orientarsi nella scelta risulta un tantino complicato in quanto non esiste un disciplinare standard europeo, ovvero una certificazione comune a livello comunitario. 
Esistono invece, diverse certificazioni per ogni singolo stato europeo. 
In attesa dello standard comune , gli adetti ai lavori hanno creato un disciplinare internazionale il COSMOS STANDARD( cosmos-standard visita ) il cui logo andrà  ad affiancare il logo delle certificazioni nazionali.  

CERTIFICAZIONI COSMETICHE EUROPEE 

ECOCERT : Francia, il principale ente di certificazioni delle produzioni agrobiologiche più  diffuso al mondo. I livelli sono due:


  • COSMETICO BIOLOGICO  


IL 95% degli ingredienti deve essere di origone naturale , il 95% degli ingredienti vegetali devono essere certificati biologici. 


  • COSMETICO ECOLOGICO. 
L 95% degli ingredienti deve essere di origone naturale , il 50% degli ingredienti vegetali devono essere certificati biologici. 
In entranbi i casi gli additivi di sintesi non devono superare il 5% in peso e selezionati da un particolare disciplinare. 

COSMEBLO associazione dei produttori bio , certificazione che si articola in : 

  • BIO : il 95% degli ingredienti sia mnaturale o di origine naturale e che il 95 % degli ingredienti vegetali siano certificati biologici. 
  • ECO: prevede che almeno il 95 % degli ingredienti  si naturale o d' origine naturale e che il 50% degli ingredienti vegetali sia biologica. 

BDIH è  la principale certificazione tedesca , rilasciata dall' associazione di categoria delle aziende cosmetiche bio. 
Il disciplinare dedicato ai cosmetici è  piuttosto rigoroso e già  oggi non ammete la minima percentuale di ingredienti di origine petrolchimica.

SOIL ASSOCIATION il più  antico ente di certificazione europeo di produzioni agrobiologiche e il più  importante del Regno Unito . Ha uno standard anche per i prodotti cosmetici che parte da un minimo di 70% di ingredienti certificati biologici.

Per quanto riguarda la mia personale scelta , oltre ai cosmetici convenzionali,  utilizzo diverse linee di aziende certificate ICEA. Per saperne di vi posto i link qui in basso.



ICEA Food & Cosmetics Check

CEA Check Cosmetics, il programma realizzato da Icea che ti permette di verificare, comodamente da casa, se gli ingredienti base del prodotto acquistato indicati obbligatoriamente in etichetta, sono compatibili con il metodo di produzione biologico. 

ICEA-CHECK buoni o cattivi? clicca per scaricare.

 per saperne di più visita il sito certificazione ICEA

lunedì 7 marzo 2016

Da Très Jolie per Francesca.

          Da très Jolie  , per Francesca. 
  
Apriamo questo pacchettino. 


Uv gel modellante unghie difficili cover Golden Nails   
Uv gel colorato  ( 5 pink) Golden Nails 
Lime e tanti altri prodotti straordinari.   


  
Ragazze per chi come me ama il rosa, vi assicuro che questo PINK 5 ha una nuance fantastica.



Contiene una maschera per capelli ricci alla carota VELU' LINE PROFESSIONAL .
Per i mie riccioli, un bell'impacco dopo lo shampoo e oltre a un profumo straordinario , capelli morbidissimi e ricci ben definiti.


Eccolo TRES JOLIE






Grazie a Caterina  la  titolore di Très Jolie  un negozietto squisito a Fiumefreddo Bruzio in provincia di Cosenza.

sabato 5 marzo 2016

Prossimamente... Cosmesi biologica e naturale.

 Ciao amici e amiche , come avrete capito dal titolo del post , sarà  la cosmesi naturale e bio il prossimo tema che ho scelto di approfondire.
 E voi avete mai acquistato un cosmetico certificato?
Come si può capire se un qualunque cosmetico è certificato?
 Biocosmesi, Ecobio, o Cosmetico biologico? Le terminologie utilizzate in etichetta sono tante e molto spesso fuorvianti.
Si parlerà  di marchi, enti certificatori, standard della cosmesi biologica e naturale.
Fatemi sapere cosa ne pensate. Lasciate i vostri commenti nel box qui sotto.
A presto.
Francesca.



venerdì 4 marzo 2016

Dalle piante agli olii essenziali 2 parte.

Ogni volta che sfreghiamo un rametto di rosmarino, lavanda o altre piante  percepiamo un particolare profumo che è dato degli oli essenziali,  sostanze che danno alle erbe e alle spezie il loro  caratteristico aroma, ai fiori e ai frutti la  fragranza.
Il contenuto in oli essenziali  non è uguale per tutte le piante, ma  varia da pianta a pianta.
 Gli olii essenziali sono metaboliti secondari che svolgono  una funzione di attrazione o repulsione nei confronti di insetti e altri animali, ma hanno  anche un ruolo importante nella traspirazione e nei processi vitali della pianta stessa, oltre a una funzione di difesa contro alcune patologie.
L’utilizzo degli oli essenziali, i metodi di estrazione e il loro impiego sono noti sin dai tempi delle più antiche civiltà.

Estrazione e costituzione chimica degli oli essenziali
Gli oli essenziali sono sostanze odorose di derivazione vegetale,  hanno un aspetto oleoso e sono caratterizzati da un basso peso molecolare, che ne garantisce un’elevata volatilità.
Sono presenti in diverse parti della pianta (fiori, foglie, radici, semi, corteccia, resina...) e vengono estratti con diversi metodi  come la spremitura la distillazione in corrente di vapore, oppure l'estrazione con  l’utilizzo di solventi. Per esempio dall'arancio si possono ottenere  l’olio d’arancio dalla buccia del frutto, mentre dai fiori si ricava  il neroli. Un altro esenpio è  anche l’albero del chiodo di garofano produce tipi diversi di olio essenziale dalle gemme floreali, dagli steli e dalle foglie.  Il metodo di estrazione utilizzato dipende dalla qualità del materiale a disposizione e dal tipo di prodotto aromatico che si intende ottenere.

 Gli oli essenziali vengono estratti dal materiale vegetale seguendo due metodi diversi: spremitura o pressione (oli agrumati), oppure mediante distillazione in corrente di vapore (oli essenziali distillati).  Le pomate vere e proprie sono prodotte attraverso un processo tradizionale chiamato enfleurage, che ormai è stato quasi abbandonato.
Gli oli essenziali sono solitamente liquidi, ma a seconda della temperatura  sono inoltre solubili in alcol, grassi e oli. Gli oli essenziali possono essere suddivisi in due gruppi: gli idrocarburi, costituiti quasi esclusivamente di terpeni  e i composti ossigenati (esteri, aldeidi, chetoni, alcoli, fenoli e ossidi).  
Tra gli idrocarburi terpenici si trova il limonene presente negli oli agrumati), il pinene (antisettico presente negli oli di pino e di trementina), ma anche il canfene, cariofillene, fellandrene e il terpinene.
Gli esteri sono i composti ossigenati più diffusi tra gli oli essenziali: acetato di linalile (bergamotto, lavanda e salvia sclarea), acetato di geranile (maggiorana), acetato di eugenile e acetato di lavandulile. Si tratta di sostanze dalle proprietà fungicide e sedative, dotate di aroma fruttato.
Le aldeidi includono citrale, citronellale e nerale (sostanze dal profumo di limone estratte da citronella, melissa, limone e verbena) e presentano generalmente un effetto sedativo.

 I chetoni vengono usati come decongestionanti per le vie respiratorie, grazie alla capacità di migliorare l’eliminazione del muco.Altri chetoni sono la canfora, il carvone e il mentone.  I chetoni sono tra i costituenti tossici più comuni come il tujone (assenzio, artemisia, salvia) e il pulegone (menta pulegio e bucco corto), anche se non tutti i chetoni sono tossici.
Tra i chetoni non tossici troviamo il jasmone (gelsomino) e il fencone (olio di finocchio).

Gli alcoli possiedono diverse proprietà, tra le quali quella antisettica, antivirale e tonificante. Tra gli alcoli terpenici più diffusi troviamo il linalolo (legno di rosa e lavanda), il citronellolo (rosa, limone, euca- lipto e geranio) e il geraniolo (palmarosa).
I fenoli possiedono proprietà battericide, ma possono essere irritanti. I più comuni sono: eugenolo (chiodi di garofano), timolo (timo), carvacrolo (origano
 e santoreggia).
Infine troviamo l’eucaliptolo, un ossido dalle proprietà espettoranti presente nell’eucalipto.

 ESSENZE CONCRETE
 Le essenze concrete si ottengono a partire da materie prime di origine vegetale (corteccia, fiori, foglie, parte erbacea e radice) mediante estrazione con solventi di tipo idrocarburico e, rispetto agli oli essenziali, sono più stabili e concentrate.

ESSENZE ASSOLUTE 
Le essenze assolute si ricavano a partire dalle essenze concrete attraverso un secondo processo di estrazione mediante solvente, si presentano ge- neralmente come dei liquidi viscosi, ma possono anche essere semisolidi o solidi.

I RESINOIDI 
I resinoidi si ottengono a partire da materiale resinoso naturale mediante estrazione con solventi idrocarburici.
Esempi di resinoidi  sono: i balsami (balsamo del Perù), le resine (ambra), le oleoresine (trementina) e le gommoresine oleose (incenso e mirra). I resinoidi possono essere liquidi viscosi, semisolidi o solidi, con aspetto omogeneo.  Come le essenze concrete, i resinoidi trovano impiego in profumeria come fissativi, per prolungare l’effetto dei profumi.

AZIONE COSMETICA DEGLI OLII ESSENZIALI
Gli oli essenziali sono molto utilizzati in cosmetici e prodotti per la cura della pelle.
Di seguito  azioni e campi d'applicazione.

  • Antisettica e antinfiammatoria: per pelli impure e tendenti all’acne (timo, salvia, eucalipto, tea tree, lavanda e limone).
  • Fungicida: per candida e tricofizia (lavanda, mirra, patchouli e maggiorana). Stimolante del tessuto di granulazione o cicatrizzazione: per ustioni, cicatrici e smagliature (lavanda, camomilla, rosa, neroli, incenso e geranio ).
  • Deodorante: contro l’eccessiva sudorazione (bergamotto, lavanda, timo, ginepro e cipresso). Insettifuga e parassiticida: per zanzare, formiche, pidocchi e pulci (aglio, geranio, citronella, eucalipto e canfora).
  • Rubefacente: gli oli provocano un rossore richiamando sangue nella circolazione capillare. Questa azione è utilizzata nei prodotti da massaggio. 

Oli e lozioni per la pelle.
 Gli oli per il trattamento della pelle devono essere applicati attraverso un delicato movimento circolare delle dita per consentirne l’assorbimento.
 L’olio di rosa e di neroli sono indicati per carnagioni secche o mature; l’olio di geranio, di bergamotto e di limone vengono utilizzati per pelli acneiche e grasse.

 Alcune gocce di olio essenziale possono essere aggiunte a una crema o lozione, oppure a una maschera di base per il viso (farina d’avena, miele o argilla insieme alla polpa di vari frutti).
Cura dei capelli. Gli oli essenziali possono essere usati anche per trattare i capelli, aggiungendone alcune gocce all’acqua destinata al risciacquo finale oppure a uno shampoo delicato. Gli oli di rosmarino,  di camomilla sono indicati per rinvigorire i capelli e favorirne la crescita; l’olio di bergamotto e tea tree possono essere usati contro la forfora.

IL MASSAGGIO CON OLI ESSENZIALI

Oli di base (vettori)  con olii essenziali

Gli oli vettori
Gli oli vettori 
Fin dall’antichità si è fatto un grande uso  gli oli vegetali per la cura e la cosmesi della pelle e la ricerca ha dimostrato la validità di questa scelta, in quanto essi stessi sono prodotti insuperabili per il trattamento di inestetismi diversi. L’olio è sempre stato usato per proteggere la pelle dal freddo, per lenire le ferite o come mezzo per facilitare il massaggio.
 Composizione:
 Solitamente  gli oli vegetali hanno un elevato contenuto(superiore all’80%), in acidi grassi insaturi  che è uno dei principali indici qualitativi. Contengno, inoltre, le ceramidi, grassi in grado di trattenere i liquidi tissutali a livello epidermico, in modo da ridurre la secchezza e l’invecchiamento della pelle; le vitamine antiossidanti ( A ed E) e i fitosteroli. L'olio di mandorle dolci. di rosa mosqueta e di borragine, sono tra quelli più ricchi di acidi grassi polinsaturi, sono oli leggeri e dal facile assorbimento da parte della pelle. Oli più densi e meno adatti al massaggio sono l'olio di germe di grano e l'olio di oliva,
  Oli base
 Sono generalmente di colore giallo paglierino, non particolarmente densi e hanno un sottile profumo; si usano per il massaggio con o senza olii essenziali tra, ad esempio l'olio di semi di girasole ,di vinaccioli, di mandorle dolci, di noccioli di pesca e di albicocche.
Oli speciali
 Ad esempio :olio di sesamo, di avocado e di germe di grano.
  Più pesanti, più viscosi e più costosi, generalmente si impiegano in piccola quantità in associazione agli oli di base,

Gli oli macerati
 Hanno la caratteristica di possedere le proprietà dell’olio nel quale la pianta, che dà il nome al prodotto finale, viene posta a macerare (in genere l’olio d’oliva o di semi di girasole) e quelle della pianta d’origine, che cede all’olio i suoi principi attivi; tra questi ricordiamo l’olio di iperico e l’olio di calendula.
In genere, si conservano al riparo dalla luce, in bottiglie di vetro scuro e lontano da fonti di calore . data la predisposizione all'irrancidimento.

La diluizione
Gli oli vegetali, usati per diluire gli o. e., costituiscono un insostituibile apporto nel massaggio aromatico perché ne aumentano la penetrabilità attraverso un meccanismo di occlusione e ne incre- mentano l’efficacia e la durata.  La quantità d’olio essenziale da sciogliere nell’olio vegetale deve essere molto bassa, intorno all’1-3%.
diluizione degli olii essenziali 
i più comuni olii essenziali per la cosmesi. 
 Dato che una goccia di o. e. corrisponde a circa 20 microlitri, diluire al 2% un o. e. significa che si aggiungeranno 10 gocce (200 microlitri) di o. e. ogni 10 millilitri di olio vegetale, e di conseguenza anche le eventuali diluizioni dovranno essere proporzionate a questo parametro.
Questa diluizione è ottima per la cura del corpo; quando si tratta del viso si diminuisce allo 0,5-1% secondo il tipo di o. e. prescelto.
 L’olio addizionato così preparato, può essere conservato ben chiuso, in luogo fresco e al buio per 2- 3 settimane; adoperando, invece, il 5- 10% d’olio di germe di grano o l’olio di jojoba, che essendo ricchi di vitamine A ed E riducono l’ossidazione, la durata può essere ulteriormente prolungata. Una raccomandazione: non usare gli o.e puri, bensì sempre veicolati.

Dalle piante agli olii essenziali 1 parte.

I miei oleoliti




sabato 20 febbraio 2016

Fashion And Beauty Francy: Dalle piante agli oli essenziali ,le sostanze funz...

IN ATTESA DELLA SECONDA PARTE DELL' ARTICOLO NEL QUALE PARLEREMO DEGLI OLI ESSENZIALI, VI PROPONGO , PER CHI SE LO FOSSE PERSO, LA PRIMA PARTE DELL' ARGOMENTO.  Dalle piante agli oli essenziali ,le sostanze funz...: Per lungo tempo la cura delle malattie dell'uomo si è basata sull'uso delle piante medicinali. Venivano utilizzati tuttavia, metodi...

venerdì 8 gennaio 2016

La divina COSMESI di Umberto Borellini.

L' ho atteso come si attendono le cose " belle" ! Ho sperato che  arrivasse  con Babbo Natale, ma niente , mi sono detta : Ho pur fatto la brava quest' anno, sicuramente ci penserà  la Befana. Ma i giorni passavano e ho cominciato ad avere dubbi sul fatto di essermi comportata bene, ho cominciato a dubitare di tutti, postino compreso... Ottimismo tra qualche giorno è  il mio compleanno.



Stamattina gli sono andata incontro : c'è  posta per me? Gli ho chiesto con aria felice , mentre avevo già  notato la busta gialla. 
A Francesca, per arricchire i suoi Divini appunti ... Questa la dedica del Prof Borellini. 
Che si tratti di un libro diverso, lo si intuisce già  dal titolo straordinario, La divina cosmesi appunto. Mi suggerisce una traccia da far sviluppare a scuola ai miei ragazzi 😀. 
E che diverso lo è  per davvero lo scopro sfogliandolo, prima ancora di leggere anche una sola frase. Per chi si aspetta il " solito " manuale di cosmetologia rimarrà  sorpreso, la struttura , i caratteri , i colori... io adoro i colori! 
Apro una pagina, una a caso La bellezza intelligente

La vera bellezza infatti è  sempre intelligente . Intelligenza deriva dal latino intus legere , ovvero " leggere dentro" L etmologia di questa parola già  ci spiega che , solo leggendo dentro le cose , possiamo trascendere da qualunque stereotipo. L' intelligenza ci fa comprendere che non c'è  vera bellezza se non si riesce ad esprimere la propria unicità,  senza dover conformare il proprio aspetto fisico a modelli imposti dalla società  e dai media ....
Adattarsi alle aspettative degli altri , con atteggiamenti di superficialità  legati a processi di identificazione,  allontana dalla sana ricerca della propria autentica identità.  

Mi fermo, chiudo il libro, diventerà  il mio compagno di approfondimento pian piano , perché  come tutte le cose belle anche questo libro va assaporato piano, con tutti i suoi spunti di riflessione, con i suoi appunti , le novità  della bellezza e della moderna cosmetologia. 
Fatevi un regalo, la divina Cosmesi.  

Grazie prof Borellini per il suo lavoro.
Francesca.


  





domenica 3 gennaio 2016

Dalle piante agli oli essenziali ,le sostanze funzionali di provenienza vegetale.

Per lungo tempo la cura delle malattie dell'uomo si è basata sull'uso delle piante medicinali. Venivano utilizzati tuttavia, metodi basati sull'esperienza, non convalidate da vere conoscenze scientifiche. A partire dal secolo scorso i progressi della tecnologia hanno permesso di definire  la composizione delle piante e dei principi farmacologicamente attivi.
Oggi la fitocosmesi è un  argomento molto sentito e "chiacchierato". 
L'articolo che segue è frutto di una mia personale ricerca su vari testi e riviste scientifiche, alcuni elencati nella pagina testi e fonti, presente in questo blog. 
Dalle piante agli oli essenziali 1 parte.

Secondo OMS (organizzazione mondiale sanità) è una pianta medicinale ogni vegetale che contiene , in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate direttamente ai fini terapeutici ovvero come precursori in emisintesi che portino a sostanze attive.

Droga vegetale
 Per droga vegetale ,si intende quella parte o organo della pianta( medicinale o officinale) opportunamente essiccato e conservato, in cui è  il maggior contenuto in principi attivi.

Metaboliti primari e secondari e principi attivi


Metaboliti primari
I metaboliti primari comprendono oltre ai lipidi e i carboidrati anche aminoacidi, proteine e gli acidi nucleici.
Si trovano concentrate nei semi e negli organi vegetativi di riserva. sono quei componenti che giocano un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare, sono cioè indispensabili per la crescita e lo sviluppo della pianta perché intimamente coinvolti nei processi essenziali della vita.
Tra l'altro questi metaboliti primari , in molti casi si estraggono dalle piante superiori a scopo commerciale.
Sono prodotti impegnati in campo industriale e alimentare allo stato grezzo o semilavorato, che si recuperano dalle piante con alte rese e senza particolari problemi e hanno quindi un basso valore aggiunto.
Il materiale vegetale di questo tipo è costituito da molti oli alimentari, dagli acidi grassi ( per saponi e detersivi)  da alcuni carboidrati come il saccarosio , l'amido, pectina e cellulosa.


Metaboliti secondari
Sono composti che , anche se dal punto di vista biosintetico derivano dai metaboliti primari , sono ristretti a un particolare gruppo  tossonomico.

Tassonomia e chemiotassonomia
Tassonomia è la disciplina che si occupa della classificazione degli organismi e si articola in due suddivisioni: identificazione e nomenclatura.
chemiotassonomia o tassonimia molecolare, impiega invece l'analisi molecolare di uno o più costituenti cellulari. 


Imetaboliti secondari non hanno un'apparente funzione nel metabolismo primario della pianta , ma hanno un ruolo filogenetico e soprattutto ecologico.
Possono agire come attraenti di impollinatori, come prodotti di difesa contro microorganismi , insetti e predatori.
I metaboliti secondari sono prodotti in piccole quantità rispetto ai metaboliti primari e , al contrario di questi ultimi , tendono  ad essere sintetizzati da cellule specializzate e a un distinto stadio di sviluppo.
Tutto ciò rende difficile la loro estrazione e purificazione.
Così rispetto ai metaboliti primari , molti prodotti secondari possono essere considerati altamente specialistici e pregiati, e quindi di notevole valore economico.

Formazione nei vegetali di metaboliti primari e secondari.

 E' noto che esiste una complessa rete di relazioni catalizzate da enzimi che inizia con la CO2 e che , per mezzo dell'utilizzazione dell'energia solare (fotosintesi) porta al metabolismo primario e quindi , ai costituenti secondari.
Questa rete intricata di reazioni chimiche può essere immaginata come una linea ferroviaria in cui i metaboliti primari sono le stazioni della linea principale , metre i metaboliti secondari sono i prodotti terminali di linee secondarie.
L'energia necessaria per queste reazioni metaboliche è fornita dal coenzima adenosin trifosfato ( ATP)


Fotosintesi: immagine giocambiente.


 I metaboliti secondari comprendono :
Aldeidi, i terpenoidi ( inclusi gli oli essenziali) , gli steroidi, i glicosidi, le saponine, i carotenoidi, i piliisoprenoidi, i fenoli, i fenilpropanoidi, i lignani, i flavonoidi, gli xantani, gli stilbenoidi, i chinoni ( inclusi gli antociani) le cumarine, le amine, i glucosinolati e le betaine.

Stadio di sviluppo della pianta e tempo balsamico.

Le droghe vegetali devono essere raccolte in un periodo particolare chiamato tempo balsamico, durante il quale il contenuto di principi attivi in esse presente è al massimo.
Questo periodo, varia a seconda del tipo di organo usato come droga, è in funzione del ciclo vitale e dell'età , e qualche volta, nel caso di sostanze volatili , anche dell'ora del giorno.
 In genere i principi attivi si formano in quantità maggiori nel periodo di accrescimento della pianta pertanto, il contenuto sarà massimo quando l'accrescimento è giunto al termine.

Conservazione delle droghe
lo scopo principale della conservazione di una droga è quello di impedire le alterazioni, che in genere portano a una variazione del contenuto di principi attivi , oltre che dei caratteri organolettici della droga stessa.
Per quanto riguarda le attività enzimatiche è noto che i processi biochimici continuano a svolgersi nei tessuti anche molto tempo dopo la raccolta della pianta.
Dato che gli enzimi in generale e le idrolasi in particolare , necessitano di acqua per reagire, queste attività sono molto rallentate quando il tenore in acqua nella droga è inferiore al 5%.
Però anche con il basso contenuto in acqua , che si consegue con l'essiccamento della droga, le attività enzimatiche si riducono notevolmente, ma non sono comunque completamente annullate; per questo le droghe, con l'andar del tempo , subiscono inevitabilmente il cosiddetto processo di invecchiamento e, di conseguenza, avranno un'attività diversa e in molti casi diversa e in molti casi saranno meno valide rispetto a quando erano state raccolte.
Da quanto detto sopra si può dedurre che una buona tecnica per conservare le droghe è quella di ridurre il contenuto di acqua , cioè sottoporle ad essiccamento.
Altri metodi di conservazione normalmente utilizzati sono:
Il congelamento, l'aggiunta di prodotti chimici, la sterilizzazione.
 Essiccamento:
L'essiccamento di una droga può essere eseguito in diversi modi: a temperatura ambiente, mediante calore, mediante liofilizzazione.
L'essiccamento è la tecnica più usata e anche la più antica, si esegue in locali ben areati lontano dai raggi solari. solitamente la droga viene frantumata in pezzi molto piccoli per ottenere la maggior superficie di essiccamento. 
L'essicamento tramite calore influenza notevolmente la velocità di tale processo. Questa pratica richiede un opportuno controllo in quanto si potrebbero provocare effetti indesiderati , quali, ad esempio, la disattivazione di attivi termolabili.
Per compiere un efficace essiccamento al calore si, si usano in genere temperature di 55-600 C , tali cioè da poter inattivare gli enzimi senza danneggiare i principi attivi delle droghe. 

Liofilizzazione
E' il sistema di essiccamento che ha assunto particolare importanza in questi ultimi decenni , si impiega soprattutto quando la droga è pregiata e contiene principi attivi termolabili. 

Il congelamento
Le droghe si possono conservare anche sottoponendole a congelamento. Con le basse temperature infatti le reazioni enzimatiche vengono notevolmente rallentate.
Tuttavia alcuni enzimi come la lipasi continuano ad agire seppur più lentamente fino a temperature di -20/250 C. 

 FINE PARTE 1
Nella seconda parte gli oli essenziali.

Leggi anche
Le proprietà della vite-vitis-vinifera.
Elementi di cosmetologia naturale 1 e 2 parte. (Sfogliabili)




lunedì 14 dicembre 2015

Coming soon.. Dalle piante agli oli essenziali.

Dalle piante agli olii essenziali , un viaggio attraverso i metaboliti primari e i secondari, la droga vegetale il tempo balsamico e la raccolta, l'essiccazione e la conservazione della droga, fino ad arrivare agli olii essenziali.
Sarà questo il prossimo articolo che tratteremo in Feshion And beauty, seguitemi e a breve l'articolo.
A presto Francy. 

domenica 13 dicembre 2015

Sopracciglia, come avere una forma perfetta per il nostro viso. Intervista alla truccatrice Gullo Nicoletta.




Buon giorno cari amici , 
continuando il nostro percorso sulla depilazione, oggi vi propongo un'intervista fatta alla mia collega truccatrice Gullo Nicoletta.  



Mi sono fatta dare qualche "dritta" a riguardo  delle sopracciglia.  
Sappiamo tutti , infatti, quanto la loro forma influenza le caratteristiche del viso. 

  • D:Nicoletta, quali sono le regole di base che dobbiamo tenere in considerazione per determinare la forma corretta delle nostre sopracciglia?
  • R: Per determinare la morfologia del volto ci basiamo sulle regole di Leonardo
Vediamo i vari punti: la larghezza degli occhi , la distanza tra gli stessi e la larghezza della base del naso devono essere uguali. 
la larghezza della bocca a riposo deve essere uguale alla distanza tra le iridi. 
La parte superiore dell'orecchio deve essere allineata con le sopracciglia 
La parte inferiore dell'orecchio deve essere allineata con la punta del naso. 
Gli occhi devono essere a metà dell'altezza complessiva della testa.  
  • D: Parliamo  delle sopracciglia, la loro struttura. 
  • R: Le sopracciglia sono composte da tre parti: 
1- base centrale delle sopracciglia : 
in questa zona il pelo cresce in maniera verticale, pertanto troviamo diverse "fasce " che le rendono folte e ben visibili. 
2-punto luce: generalmente corrisponde al punto più alto della sopracciglia ed è il punto che ne determina l'angolazione, l'altezza e tutta l'espressività del volto. 
3- coda della sopracciglia: è in genere la parte più rada di tutto l'arco sopraccigliare ma anche spesso quello con più "mancanza di forma" 

  • D: come possimo creare la sopracciglia perfetta? 
  • R: Ci sono tre riferimenti che ci dicono dove e quando" togliere"o "mettere" per raggiungere la forma più adatta al nostro volto, prendendo come riferimento il punto base, facendo corrispondere i punti che vi ho segnato con A, B e C, nella seguente immagine.



 Determinata tale struttura procediamo secondo la seguente leggenda: 

X: tolgo 
O: aggiungo 



 X: tolgo: epilazione o pinzetta

 O: aggiungo : permanente( tatuaggio)

Make up:
 Matite da utilizare per disegnare il pelo e creare dei piccoli peletti nelle aree dove il pelo sopraccigliare manca. 
 Ombretto serve per infoltire o marcare delle aree sopraccigliari che risultano poco evidenti o marcate.    


Grazie alla mia collega Nicoletta per la sua disponibilità, spero che questi suoi consigli vi possano essere utili. 
fatemi sapere le vostre impressioni nel box dei commenti qui sotto. 

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 Viaggio nella storia della depilazione 

Tecniche estetiche di depilazione/epilazione

sabato 5 dicembre 2015

Tecniche di depilazione oggi. Parliamo di ceretta, strisce depilatorie,creme depilatorie .



Oggi è  disponibile sul mercato  un'ampia gamma di prodotti e/ o soluzioni studiate per eliminare in modo più  o meno duraturo i peli superflui.   







                           DEPILAZIONE ?EPILAZIONE?








SOLUBILIZZANTI Polysorbate 20, Polysorbate 80, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, PPG-26-Buteth-26. COSA SONO?

                                                                  




Leggendo la lista degli ingredienti dei vostri prodotti cosmetici vi è capitato di notare  queste sostanze? Un breve approfondimento per capire di cosa si tratta e che funzione hanno.

  • Polysorbate 20
  •  Polysorbate 80,
  • PEG-40 Hydrogenated Castor Oil,
  •  PPG-26-Buteth-26.  








Di cosa si tratta?   
Sono sostanze dette solubilizzanti.




Per comprendere meglio la loro funzione parliamo di SOLUBILIZZAZIONE:


Dispersione di una sostanza isolubile in un dato mezzo in forma colloidale. 
In pratica si ha un solvente ( quasi sempre l'acqua), un tensioattivo detto solubilizzante in concentrazione superiore alla sua concentrazione micellare critica (CMC) e  una sostanza insolubile nel solvente che si dispone all'interno delle micelle formate dal tensioattico.  
Il sistema che ne risulta è monofasico e trasparente.





Le sostanze solubilizzanti sono di fatto tensioattivi ad alto HBL (15-18) e quindi solubili in acqua. 
il rapporto tra sostanza da solubilizzare e solubilizzante varia di solito da 1:2 fino a 1:10.


HLB
È una scala stabilita da Griffin che consente di selezionare i Tensioattivi.
Tale sistema include valori numerici da (0) lipide a (20) acqua che indicano l' affinità  idro - lipo.
Per comodità  di calcolo , i valori numerici corrispondono  a una percentuale divisa per 5.
Se consideriamo il valore 20 esso indica il 100%  di idrofilia ( 20x5=100)
In base a questa scala gli emulsionanti vengono  classificati in : 

0/2 bassa  idrofilia
2/6 bassa idrofilia
6/8 idrofilia intermedia
8/16 alta idrofilia
12/20  solubilizzanti

CONCENTRAZIONE MICELLARE CRITICA approfondimento nel sito Chimichiamo 


INCI di un tonico dove è presente un solubilizzante.  

Acqua (Water), Glycerin,Centaurea Cyanus Flower Water,Chamomilla recutita (matricaria) Flower Water ,Citrus Arantium Amara ( Bitter Orange) Flower Water,Rosa centifolia Flower Water,Tilia cordata Flower Water,Polysorbate 20,Mel/Honey,Glucose,Aloe Barbadensis leaf Juice Powder,
Soluble Collagen,Phenoxyethanol,Sorbitol,Ethylhexylglycerin ,Sodium Glutamate,Urea,Glycine,
Hydrolized Wheat Protein,Lactic Acid,Sodium PCA,Panthenol,Tetrasodium Glutamate Diacetate,
Parfum (ragrance) 

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Avete domande? Lasciatemi i vostri commenti nel box qui sotto.
Grazie Francy.